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Voyeurismo. Intro

Siamo un po’ tutti voyeur
Irriducibili spie smanie segreti bugie
La mia curiosità non ha sesso e non età

Renato Zero ha ragione da vendere. Siamo un po’ tutti voyeur e se lo negassimo qualsiasi buco della serratura lo smentirebbe. Spiamo volentieri i baci e le carezze abbozzate sul tram, spiamo gli audaci che si abbracciano forte sulla spiaggia. Poi magari ci raccontiamo che era solo un assalto di romanticismo.

Macché, il segreto ci stuzzica, il sesso ci infuoca. Vogliamo vedere dove vanno le mani, vogliamo vedere come sono le facce che godono. Vogliamo vedere quella troia come lo prende, vogliamo vedere come lui la lecca fino a farla impazzire.

Vogliamo sapere che gusto c’è, dentro i pensieri che sbattono due corpi nudi nel letto.

Va bene, devo dirvi che il voyeurismo può essere una patologia. Insomma il nostro amato guardone o la nostra amata guardona possono essere malati. Capaci di eccitarsi e arrivare all’orgasmo solo sollazzandosi con il sesso altrui quindi persone che non riescono ad avere rapporti sessuali propri.

D’accordo, vogliamo escludere i casi estremi? Gli altri sono curiosi felici. Voraci divoratori di scene hard via webcam, di posticini da camporella, di reality con scorci sull’intimità. Pronti a masturbarsi sui fremiti altrui, vogliosi di accendere la fantasia per portarla nelle loro alcove.

Il buon voyeur è attento ai segnali. Intendo i segnali di consenso.

Magari i fari accesi in una piazzola, il nastro di lustrini rossi legati allo specchietto del guidatore o qualsiasi altro messaggio in codice si usi in un’altra zona. Tutto quello che segnala una coppia desiderosa di stuzzicare sguardo e sensi di un voyeur è un richiamo potente.

Se poi il voyeur è femmina gli stimoli erotici, si sa, sono ancora più sottili. Alla donna piace anche ascoltare le parole che corrono sul filo del sesso. Non disdegna origliare dalla porta dietro la quale sembra andare in scena una rumorosa copula ad alta intensità. Rapisce, dal porno consumato sotto i suoi occhi, ogni fantasia eccellente per rinvigorire la sua passione con il partner.

Cosa incanta e invoglia più della nudità, della sua foga amorosa, dei suoi travolgenti orgasmi?

Siamo tutti un po’ voyeur perché ci piace la natura nella sua espressione più inebriante. Perché quei due che ci offrono il panorama di una scopata ci raccontano una storia di piacere, ci mostrano l’istinto nelle sue infinite forme, ci vibrano dentro come i sogni più indecenti.

Nel buio clandestino siamo animali liberi di farci montare in testa qualsiasi fregola. Un gioco di erotismo che, confessatelo serenamente alla vostra sex coach, o praticate o sognate di praticare. Giusto?

E il cuckold? Eh no, il cuckold è altro e merita uno spazio tutto suo! A presto.

2 thoughts on “Voyeurismo. Intro”

  1. No Coach, non riesco per nulla ad essere voyeur, né comprendo chi per godere usa solo il senso della vista. Ma l’umanità è così varia….
    Poi tra guardone e maniaco esiste un sottilissimo filo di differenza… non lo so, ma sono diffidente.
    Comunque, il tuo post è come sempre interessante e piacevole da leggere.
    Ti auguro un 2019 di opportunità.

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