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Storia di una maiala e del suo allevatore

Era cresciuta in campagna. Ruspante come una pollastrella nell’aia. Anzi no, gustosa e zozzerellina come una maiala. Lui l’aveva tirata su con l’amore di un appassionato di divertimenti sconci, affettuosamente, perché lei era il suo giochino porcellino.

Una giovane tutta curve e pensieri indecenti che prendeva le lezioni del suo allevatore come se fossero l’unica scuola della vita non poteva che diventare una virtuosa maiala pronta a offrire piacere per tutti i palati.

Quello le sembrava, più che il suo destino, il normale corso di una qualsiasi esistenza. Così gioiosa e godereccia che non avrebbe mai potuto desiderare fosse diversa.

Si era fatta proprio bella e abile, la porcella.

Disinvolta e disinibita, tanto le era naturale quel trastullo dei sensi.

Si faceva grande senza invecchiare. Dentro restava la fanciulla dell’ovile, dedita alla letizia della carne e alla virtù del godimento. Con l’allevatore che si faceva bianco ma faceva il galletto come un ragazzino.

Aveva il piglio duro e resistente, l’allevatore. Diceva sempre che lui di moscio aveva solo la “r”, dalla nascita. Dettaglio che peraltro pareva passare per sensuale ed arrapante, quando arrotava la “r” di porca lei si bagnava come se avesse fatto pipì.

Lui grugniva che sembrava lei quando la vedeva così focosa e vogliosa.

Insieme si rotolavano nel fango erotico dei loro lerci pensieri. Ma c’era del tenero, in quelle effusioni ai limiti dell’osceno. Si sussurravano dolcezze perché erano anime candide, vergini di spirito.

 

 

Poi quel giorno è arrivato lui, il compratore. La voleva per il macello, almeno fino a quando non se l’è vista davanti e gli si è rizzato ogni ben del cielo.

Questa è una maiala gran riserva! Te la pago qualsiasi cifra.

Macché, l’allevatore voleva chiavarsela vita natural durante, altro che venderla. Resisteva e l’abbracciava come fosse una fidanzata.

L’hai fatta maiala, mica moglie…stolto, fammi almeno provare la gioia di passarci qualche ora. Potresti arricchirti, lo sai? Ci sarebbe la coda, qui fuori.

L’idea all’allevatore non fece né caldo né freddo, a lei invece stuzzicò ogni millimetro di pelle.

Da quel giorno infatti l’allevatore perse soldi e maiala. Lei scelse la vita. Da strada.

L’allieva può superare il maestro e essere ingrata, lo schernì l’aspirante compratore. Lui poveretto non reagiva neanche alle provocazioni e agli sberleffi. Ci faceva su una sega, grugnendo come se lei fosse ancora lì.

Non so quanto vera sia questa cronaca ma mi piace credere lo sia. Ha un fascino che fa scorrere bollenti spiriti lungo la schiena. La maiala e il suo allevatore hanno vissuto una storia di sesso e libertà. Il saggio allevatore, sul ricordo ci faceva una sega, grugnendo come se lei fosse ancora lì. L’aveva fatta perché fosse un esemplare di dissolutezza e libidine, la sua creatura. Aveva il suo bagaglio di orgasmi che niente e nessuno poteva portargli via, neanche la derisione. E la fanciulla consacrata maiala faceva il suo corso, nella beata lussuria del mondo.

Stolto è solo chi ci ha letto ingratitudine. Macché, è stata invece grata: ha portato in giro l’ebbrezza che gli era stata data in dono.

Non c’è istinto che si possa incatenare e l’allevatore lo sapeva.

Se è un racconto erotico la fantasia merita un premio, se è realtà possiamo leccarci le dita di eccitazione. E grugnire. Grugnire come la maiala e l’allevatore. In barba ai noiosi pudori che una sex coach non può che mettere al bando!

11 thoughts on “Storia di una maiala e del suo allevatore”

  1. Una deliziosa “operetta” immorale. O senza morale. L’equivoco fra maiala a quattro o due gambe solletica parti del nostro cervello che praticano più l’istinto che la ragione. L’allevatore ( vero sex coach) aiuta l’allieva a scoprire la sua “strada”.

  2. L’allevatore ha sicuramente avuto il merito di individuare la maiala e le sue potenzialità. Ma il talento della maiala l’ha portata a superare il maestro e a regalare la gioia e il piacere della sua compagnia anche agli altri, per il suo e il loro, il nostro piacere.

  3. Complimenti sex coach! Riesci sempre a stupirmi, tu e i tuoi sentimenti sinceri.
    Buon primo maggio Tatina.
    Manchi, tuo Gigi la cremeria

    • Faccio quotidiana filosofia del boudoir, Anonimo Leone da tastiera.
      Ogni tanto però devo incontrare pure gli spiriti un po’ grezzi che faticano a cogliere le sfumature erotiche e letterarie. Quelli dal commento incauto, che già faticano a comprendere la storia di una maiala e del suo allevatore… Eh, ci vuole proprio tanta pazienza!

      Serena Key Sex Coach

  4. A lei piaceva raccontarsi. Lasciava fossero le sue storie a raccontarla. Il suo parlare svelto. La sua casa. Era stato un incontro improvviso, quasi prepotente. Forse doveva vincere un qualcosa che la fermava. O forse aveva solo bisogno di farsi ascoltare un po’. O di ascoltare, magari solo un cuore battere, vicino. Così si era fatta cercare, aspettare, trovare. Era entrata nella sua vita. All’improvviso. Sicura. Senza bussare. Come la primavera di De André, lei e la sua aria da prima della classe. Generosa. Empatica. Monella. Coinvolgente. Casualità quantistica del moto di due particelle. Si sfiorano un attimo per poi allontanarsi. Fuggendo rapide alle loro emozioni. Salvo poi ricercarsi. O sentirsi, solamente, vicine.
    Ciao Serena. Marco

  5. Cara Sex Coach,
    nella tua infinita poliedricità anche un futuro da scrittrice di romanzi erotici quasi porno non fa mai male …..
    Chissà quante storie da raccontare avrà la tua mente nelle tante alcove dove hai esercitato l’arte nobile ……
    nella veste a volte di attrice, attrice protagonista, regista …… sceneggiatrice …… ovvero un po’ tutte le cose assieme.
    Credo che nella storia della “Maiala e del suo allevatore” ci sia anche del tuo ed anche del vero ….. nel dubbio a noi aggiungerci qualcosa ……
    Più la leggi e più cogli delle sfumature. Ma ad ogni letta la carica erotica trasmessa e sempre portentosa.
    Chissà che facevano la Maiala ed il suo allevatore ….. sulla penna son rimaste tante cose da scrivere …… ed allora arrivederci alle prossime puntate ….. o meglio trattandosi di un libro ai prossimi capitoli …..
    Grazie tante a te che ogni volta sei forièra di qualcosa di nuovo, di diverso e di originale.
    Un forte abbraccio. Giuseppe

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