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P L E A S U R E

Parto da Pleasure, film 2021 di Ninja Thyberg, godibile in esclusiva SVOD su MUBI, piattaforma di streaming inglese.

Quello di cui però voglio parlarvi è la rottura, il pensiero fluido, la forza dirompente della sessualità. 

Spero non abbiate perso il Gender Border Film Festival (GBFF) al Teatro Parenti di Milano… un festival di cinema che raccoglie e presenta le nuove rappresentazioni legate all’identità di genere, al corpo, alla libera manifestazione del desiderio e della sessualità.

Pleasure ha inaugurato, fuori concorso, il Festival, le otto nuove opere sono una pioggia di irresistibili folgorazioni.

Alla sua terza edizione, la promessa di “disturbare” fatta da Marco Kassir e Marco Malfi Chindemi, è generosamente mantenuta: «tutti, alla fine, possono sentirsi un po’ più a loro agio.»  Tutti, è vero.

Fierce: a porn revolution. Un film ma anche una nuova prospettiva porno. E così ogni altro, ciascuno indagando uno spaccato di relazioni non convenzionali.

A chiudere la rassegna c’è la proiezione in versione restaurata di “Gola profonda” (1972) di Gerard Damiano, alla presenza dei figli del regista. Gola profonda, mi auguro lo sappiate, suscitò scandalo e clamore ma diede il via al “porno-chic” perché raccontava una storia, aveva una trama: quella di Linda, la ragazza con il clitoride in bocca. 

Dopo 50 anni fa effetto rivederlo e rivederne la potenza. Una potenza che richiama le portentose, complesse, infinite vie del sesso e del godimento.

Per questo al GBFF tutto fa rumore e sveglia dal torpore. Il mistero degli istinti e degli amplessi è nella realtà che non può essere né taciuta né velata. I film non sono lì a strizzare l’occhio, ti prendono con impeto. Scavano nelle pieghe delle intime identità. Nessuno resta fuori. Non binari. Trans. Drag queen. 

Incollarsi a una scena di nudo, seguire l’impulso naturale di un amore, immergersi nell’erotismo senza limiti, è davvero una scelta hard se la cultura non è ancora sempre pronta alla verità. Io trovo più oscena la resistenza della casta ipocrisia e penso sia urgente e magnifico il coraggio del sesso nella sua autenticità.

La libidine non pulsa soltanto nei genitali, ma nella testa e nel cuore. 

Qualcuno ancora si stupisce dei colori e dei travestimenti, quasi non fossero l’espressione perfetta di un pensiero finalmente fluido…il desiderio che tutti abbiamo ma qualcuno si ostina a celare. 

I corpi si incontrano portandosi dentro l’anima, le seduzioni corrono lungo fili invisibili, gli orgasmi si celebrano senza chiedere permesso. Questa è la ragione per cui il piacere e il tormento si respirano e si consumano nell’universo senza regole e schemi. 

Intorno al GBFF uno spettacolo intenso, trascinante, eccitante e caloroso: le performance della drag queen Enorma Jean, il cabaret ibrido di Sara Brown, il burlesque di Ella Bottom Rouge, sono forme di puro piacere.

Il consiglio della sex coach: SCOPRITE(VI)!

S e r e n a . K e y

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