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L’arte del ballbusting

Pensate a un ben assestato calcio nelle palle come attacco o difesa in casi critici?

No, quella del bullbasting è una pratica erotica…molto piacevole. Un piacere doloroso, certamente, ma altrettanto libidinoso.

Deriva dal Tamakeri giapponese, gioco sessuale in cui una donna afferra, colpisce o tortura i genitali maschili.

Entrato di diritto nell’universo del BDSM, il ballbusting rompe la monotonia e vivacizza il rapporto intimo di molte coppie che amano l’ebbrezza dei ruoli di Mistress e Slave.

Prendere a calci i testicoli o schiacciarli è una sottilissima arte di mente e corpo. Nel meccanismo di dominanza e sottomissione dolore e piacere si mescolano in maniera assolutamente afrodisiaca.

Per spingere l’acceleratore sul godimento ci vogliono:

-esperienza

-intesa

-safeword (la parolina magica di sicurezza per “intimare” l’alt)

Il ballbusting non è però negato ai principianti, sempre a condizione instaurino tra loro un codice di armonia erotica e non vadano a cercare guai.

Perché piace?

L’uomo eccitatissimo da un eccellente lavoro duro sui genitali può arrivare a un intenso super orgasmo. La donna altrettanto elettrizzata dalla situazione di dominio e di intrigo erotico prova una meravigliosa sensazione di appagamento. Adrenalina e amplesso, fisico e mentale.

Un pugno o una ginocchiata dritti a destinazione fanno scattare in lui un impulso nervoso al cervello che poi arriva all’addome, stimola la prostata e quindi il godimento. Lei si bagna facendo e vedendo…sì, già le espressioni di lui in piena estasi sono una bella sferzata di energia e di solletico sessuale.

Volete fare allenamento?

Iniziate a piedi nudi o con le mani, usando un po’ di misura.

Poi però c’è da sbizzarrirsi e divertirsi. Ci sono oggetti che aiutano molto, moltissimo.

Ci sono elettrostimolatori per i genitali, ball bag cioè “borse” che stringono i testicoli, frustini, separatori di testicoli, corde. Oppure c’è qualcosa di bollente come la cera o un liquido caldo.

Agli inizi raccomando cautela. Su tutto basta una riflessione: l’incontro hot è sempre finalizzato alla delizia carnale quindi non è un’occasione per frantumare letteralmente le palle, chiaro?

Non arricciate il naso e non proteggete i gioielli a due mani, signori. In pieno orario di ascolti sulla tv di Stato, è andata in onda Alisha Griffanti, campionessa di ballbusting che per i suoi servigi pare abbia accumulato una fortuna, e il gradimento è serpeggiato indecente, impudente e selvaggio tra il pubblico in studio e a casa…quindi, con buona pace dei puritani, il gusto del sesso extra ordinario è alle stelle.

Ricordate che è sempre il cervello, l’organo dell’eros per eccellenza. Se lo lasciate libero di vivere appassionatamente la sua dose di lussuria, mette i genitali a disposizione di qualsiasi euforia voluttuosa, credetemi.

Ti stritolo i coglioni, insomma, non è una minaccia e neanche un deterrente. Anzi…

Per uno schiavo è un invito irresistibile. Non trattenete dunque la fregola, se mai calibrate solo la forza che imprimete nella pratica.

One thought on “L’arte del ballbusting”

  1. Condivido pienamente. Come schiavo desidero ardentemente essere preso a calci proprio perchè quel misto di dolore e piacere provoca sensazioni piacevoli e indimenticabili. è, però, difficile trovare una Mistress che voglia cimentarsi in questa arte.

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