Spiacenti, il click con il tasto destro non è disponibile.

Elogio della fellatio

Quale uomo non gradisce l’intima e assoluta dedizione della donna?
Una donna può scegliere di stirare le camicie alla perfezione, cucinare prelibate cenette o praticare una fellatio a regola d’arte.

Scherzi a parte, avere cura orale del pene dell’uomo è un’imprescindibile virtù. E come tutte le virtù distingue e genera ammirazione. L’uomo è lì, nella fellatio, che gode a dominare e essere dominato. La donna è al suo servizio ma nello stesso tempo esercita il potere di dargli piacere.

I porno ci hanno fatto invaghire delle performances a gola profonda ma quando il gioco si fa duro bisogna prendere respiro e misure e governare bene la partita.

Innanzi tutto per una fellatio indimenticabile bisogna mettere in moto l’alleanza tra lingua, labbra e bocca. Poi bisogna ingranare il ritmo giusto. E, ancora, prendere dimestichezza con l’intero pacco in dotazione del maschio.

Concentrarsi sul glande, sulla corona, sul frenulo, non basta. Anche i testicoli reclamano la loro parte. Ma soprattutto, visto che parliamo di dedizione, bisogna avere voglia. Voglia di fare una fellatio da orgasmo!

Inutile esibirsi in un meccanico su e giù che riproduce il moto della penetrazione nella sua versione più monotona: bocca, lingua e labbra sono lì a succhiare, leccare, baciare, quindi la regola aurea è sorprendere con un po’ di grintosa passione e un po’ di dolce delicatezza.

D’altra parte è pure improvvido lanciarsi in una presa rocambolesca e ultra rapida. La lentezza, almeno iniziale, consente di captare il gradimento e graduare il movimento. Mai rima fu più goduriosa!

L’eccellente gola profonda insomma richiede allenamento e padronanza di azione. Pratica che dunque consiglio vivamente di acquisire, libidinosamente e non precicipitevolissimevolmente…

Prenderlo in bocca è un po’ come accogliere un ospite in casa: bene se si sente a proprio agio, meglio se si diverte da impazzire. Le mani? Le mani possono aiutare, solleticare, aggiungere piacere al piacere.
Gli occhi? Gli occhi possono parlare la lingua dell’eccitazione e un uomo che legge negli occhi della donna la sensuale dedizione durante la fellatio è un uomo che potrebbe bellamente fregarsene delle camicie stirate e dei manicaretti.

Io non disdegno il multitasking quindi dopo una signora fellatio e un sesso da capogiro posso comunque mettermi ai fornelli e poi gustarmi la tavola. Sull’asse da stiro avrei delle riserve quindi, come minimo, chiedo in cambio un cunnilingus da favola.

State pensando alla posizione ideale? Signore e signori, libertà! Libertà di intraprendere un 69, di scegliere un doggy, la tenaglia, il serpente o la posizione dell’angelo. Niente è più morale del sesso orale: si dona, generosamente.

La fellatio del resto è un tatuaggio, al pene resta impressa più di qualsiasi altra squisitezza erotica. È vero, il cazzo non vuole pensieri ma una fellatio seria glieli leva tutti.
Come si fa a non tesserne l’elogio?

3 thoughts on “Elogio della fellatio”

Lascia un commento