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Come abbordare una donna

Come abbordare una donnaCome abbordare una donna

Vi risparmio la premessa sul fatto che ogni donna è un mondo a sé. Tutti siamo unici e presumo sia risaputo e chiaro a tutti.

Ve la risparmio perché ho troppa voglia di mettere il dito in due punti clou.

Partiamo dal primo.

Avete letto “Le donne sono come il pesce persico” di Ashley Coley? Se non lo avete fatto, siete allo zero, in termini di aggancio e rimorchio, quindi provvedete immediatamente a colmare la lacuna.

Il paragone con il pesce persico è deliziosamente illuminante. Lui è proprio donna! Bellissimo e affascinante, è un buon predatore. Ambito dai pescatori, il pesce persico…abbocca quando vuole!

La morale è praticamente lapalissiana. Sebbene all’amo ci sia un’esca ghiotta, non è detto che il persico si faccia incantare. Esattamente come le donne. Quelle che se hanno “mal di testa” non la danno neanche al re, quelle che se hanno un diavolo per capello è meglio se intorno non girino mosconi, quelle che se l’atmosfera non è perfetta si chiudono come ricci, quelle che se non sono tirate a lucido vogliono passare inosservate.

Quindi?

Quindi passiamo al secondo.

Cari uomini, se è vero -come è vero- che la donna è come il pesce persico, quando non è aria è inutile che vi ostiniate a cercare frasi idiote per attaccar bottone o a sfoderare lo charme da seduttori incalliti per farla cascare ai vostri piedi. Il minimo che potete beccarvi è un vaffa ma non escludo lo schiaffone ben assestato sulla faccia libidinosa o il calcio che invalida i gioielli a tempo indeterminato.

Allora? Allora l’abbordaggio è un fatto di intuito. Questo vuol dire che potete illudervi di conquistare basta che abbiate sempre presente che è il pesce persico a dover avere fame. Ops, scusate, è la donna che deve avere l’acquolina in bocca.

Prima ancora che vi avviciniate a fare il cascamorto lei 1)vi ha già notato 2)ha già deciso se siete appetitosi oppure no 3)reagisce in base al momento, agli ormoni, alla pelle e a tutte quelle circostanze che, a voi che siete di bocca più buona, possono sfuggire.

Abbiate quindi l’accortezza di stare molto alla larga da chi non è in giornata e cogliete invece al volo chi lancia chiari segnali di apertura e accondiscendenza.

In ogni caso, vi prego proprio a mani giunte e in ginocchio, bandite dal vostro vocabolario il frasario di agghiacciante banalità. Il tenebroso ammaliante può guardare in silenzio e fare un figurone. Il gioviale scanzonato può preferire la battuta di spirito, quella bella sagace e fresca che farebbe ridire pure un pezzo di ghiaccio incazzato nero. Insomma tutto fuorché la gallery di convenevoli che la trattano come la scema di turno, chiaro?

Ma il top del top del secondo punto è la virilità. Se incrociate lo sguardo di una donna che non sembra affatto infastidita tirate fuori gli attributi: se siete dei romantici, corteggiatela con le buone maniere; se siete più concreti o decisamente più selvaggi, siate pure più spinti e audaci. Quello che conta è essere espliciti e diretti. Perché? Perché alle donne piace piacere. Se il pescatore è interessante, godono di ogni lusinga. Che l’approccio vada o non vada a buon fine, vi saranno grate dell’eccitazione che avete loro procurato. Oh certe volte vi mandano comunque a vaffa però, fateci caso, è un vaffa molto più sensuale e bagnato.

Fate percepire loro che le desiderate, che vi mandano in visibilio, che vi solleticano qualcosa nelle mutande. Se il persico è predisposto, il gioco è fatto.

Devo riepilogare?

Non mettete il pilota automatico con gli occhi bendati. Cercate di capire in che momento della sua navigazione vitale si trova il persico, ovvero la donna delle vostre mire. Osservatela per intercettare i messaggi che sicuramente appaiono come nuvolette post-it sulla sua testa e poi girate i tacchi o affondate la lama.

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