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Autosessualità e sologamia

Dobbiamo subito intenderci. Qui non si tratta di una sana e comunissima masturbazione. Alludo all’autosessualità come scelta forte, esclusiva. Di piacere unico o addirittura di amore per tutta la vita.

Una scelta sessuale o sentimentale comunque un self love intenso e pieno.

Può riguardare tanto gli uomini quanto le donne.

Essere attratti da se stessi, eccitarsi pensando a se stessi, godere di se stessi. Sensazioni letteralmente seducenti e inebrianti. Decisamente erotiche o con generose connotazioni romantiche.

Mentre c’è chi lotta per piacersi c’è chi si ama perdutamente.

Questa autosessualità appagante e felice può celebrare la sologamia, il matrimonio con se stessi. Con tanto di brividi, occhi a cuoricino e euforia a mille.

Qualcuno ricorderà Sex and the City con Carrie pronta a liberarsi degli uomini e a impalmare se stessa.

Siamo ben al di là della naturale gioia con la quale pratichiamo tutti un po’ di autoerotismo. L’autosexual vive un perenne rapporto di libidine con il proprio corpo e la propria essenza.

Ma tutta questo beato desiderio e questa beata soddisfazione celebrano audacemente e allegramente sempre e solo la solitudine?

Da sex coach direi di no. Non tutti i baciati dall’idillio dell’autosessualità convolano a nozze con se stessi. Non tutti vivono un senso di colpa e il disagio del tradimento se allargano lo sguardo e praticano esperienze carnali con altre persone.

Ma come saranno tra le lenzuola?

Forse più esigenti. O forse più liberi.

Sono abituati a non castrare le voglie e a vivere passioni sfrenate.

Hanno grande confidenza con il corpo e con i pensieri del piacere.

Conoscono le loro umide intimità meglio di chiunque.

Sono molto disinibiti, tenacemente connessi ai loro bisogni e ai loro sollazzi.

Hanno maturato i loro tempi, i loro ritmi, le loro attenzioni.

Non li trovate straordinariamente intriganti? Vivono una sessualità e una relazione fuori dagli schemi, conquistare i loro appetiti è più difficile, più impegnativo. Però immaginateli. Persone risolte che sembrano bottiglie di spumante appena stappate. Persone con il sorriso dell’orgasmo stampato in faccia. Persone liete della loro nudità, continuamente permeate di uno sfacciato gusto di sé, che girano tra di noi con quella disinvoltura sensuale e profumata che ci manda in tilt. Non provate un sottile prurito, un richiamo smisurato?

Certo non sperate di aprire le cosce o tirar giù i pantaloni e trovarveli lì a pendere dalle vostre lusinghe. Sono uomini e donne che stanno tutto il giorno tutti i giorni nel paradiso delle emozioni, ne dovete avere di attribuiti per far loro fremere cervello e genitali!

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